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Risorse · Esempi e template

Privacy policy:
esempio e template GDPR

La struttura completa prevista dagli articoli 13 e 14 del Regolamento, blocco per blocco, con il testo pronto da copiare e le note su cosa personalizzare. È il documento che ogni sito deve avere nel momento in cui raccoglie anche solo un indirizzo email da un modulo di contatto.

Documento editabile · Articoli 13 e 14 coperti · Varianti per settore incluse

La struttura obbligatoria

Due articoli, due situazioni

Il GDPR distingue in base a dove arrivano i dati. Quasi tutti i siti ricadono nel primo caso, ma basta una lista acquistata per entrare anche nel secondo.

Articolo 13

Dati raccolti dall’interessato

È il caso normale di un sito: modulo di contatto, iscrizione alla newsletter, registrazione, ordine. I dati te li dà direttamente la persona.

Articolo 14

Dati da altre fonti

Liste acquistate, banche dati pubbliche, partner commerciali. Richiede due informazioni in più: da dove provengono i dati e quali categorie sono state ottenute.

L'articolo 12 aggiunge una condizione che vale per entrambi i casi e che viene spesso ignorata: l'informativa deve essere concisa, trasparente, intelligibile e scritta in un linguaggio semplice. Un'informativa corretta ma incomprensibile non è conforme.

Gli elementi obbligatori

Dieci voci, nessuna facoltativa

# Elemento Nota rapida
1 Identità e contatti del titolare Ragione sociale, sede, partita IVA, email
2 Contatti del DPO Solo se è stato nominato davvero
3 Finalità e base giuridica Una sola base giuridica per ogni finalità
4 Legittimo interesse invocato Se lo usi, va dichiarato quale
5 Destinatari dei dati Categorie di fornitori, nominati responsabili ex art. 28
6 Trasferimenti extra UE Con la garanzia concreta adottata
7 Periodo di conservazione Un termine o un criterio verificabile
8 Diritti dell’interessato Compresi revoca del consenso e reclamo al Garante
9 Natura del conferimento Obbligatorio o facoltativo, con le conseguenze del rifiuto
10 Decisioni automatizzate e profilazione Se ci sono, con la logica applicata

Il template commentato

Blocco per blocco, testo e nota

Il testo tra parentesi quadre va sostituito. Le note spiegano cosa succede se il blocco è scritto male.

«Il titolare del trattamento è [ragione sociale], con sede in [indirizzo], partita IVA [numero], indirizzo email [email]. Il Responsabile della Protezione dei Dati è contattabile all’indirizzo [email DPO].»

Nota: la riga sul DPO va inserita solo se il DPO esiste. Indicarlo senza averlo nominato equivale a dichiarare il falso in un documento pubblico.

Le varianti per settore

Tre situazioni, tre basi giuridiche diverse

La differenza non è nel testo, è nella base giuridica. Sbagliarla è l’errore che costa di più.

Sito vetrina e servizi B2B

I trattamenti si riducono al modulo di contatto e alla corrispondenza commerciale. La base giuridica è l’esecuzione di misure precontrattuali, non il consenso: chiedere una spunta per rispondere a una richiesta è un errore, perché quel consenso non sarebbe libero.

Negozi online

Si aggiungono i dati di ordine, spedizione e pagamento, con base contrattuale, e gli obblighi fiscali, con conservazione decennale. Per le comunicazioni ai clienti su prodotti analoghi a quelli già acquistati si può usare la deroga dell’articolo 130 del Codice Privacy, purché ogni messaggio offra un’opposizione semplice.

Newsletter e marketing

La base giuridica è il consenso, che va raccolto separatamente dalle altre finalità e conservato come prova. Il doppio opt-in non è imposto dalla norma, ma è il modo più solido per dimostrare che il consenso è stato prestato davvero. In ogni email serve il link di disiscrizione.

Errori comuni

Sei modi per rendere inutile una buona informativa

**Copiare l’informativa di un altro sito.** Restano dentro nomi di società altrui, strumenti che non usi e finalità che non ti riguardano: l’incoerenza è immediatamente visibile.

**Chiedere il consenso quando la base giuridica è un’altra.** Se tratti i dati per eseguire un contratto o per un obbligo di legge, il consenso non serve e chiederlo indebolisce la tua posizione.

  • Scrivere «per il tempo necessario» senza indicare criteri o termini
  • Dimenticare il diritto di revoca del consenso e il reclamo al Garante
  • Non aggiornare l’informativa quando entra un nuovo strumento: un CRM, una chat o una piattaforma di email marketing portano nuovi destinatari e a volte nuovi trasferimenti extra UE
  • Rendere l’informativa difficile da trovare: deve stare nel footer di ogni pagina e accanto a ogni modulo che raccoglie dati

Scarica il template

Il modello completo, in formato editabile

Tutti i blocchi commentati e le tre varianti già predisposte. Ti chiediamo solo un indirizzo email, senza registrazione al servizio.

Il modello che vuoi ricevere via email.

Ci serve solo per inviarti il file. Nessuna registrazione al servizio.

Facoltativo. Se lo indichi possiamo dirti quali sezioni del modello ti servono davvero.

Usiamo l'indirizzo solo per inviarti il template. Dettagli nell'informativa privacy.

Il limite di ogni modello

Un template descrive il giorno in cui lo compili.

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