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Normative · DMA

Digital Markets Act (DMA): cosa cambia per cookie e consenso

Il Digital Markets Act è il regolamento europeo che disciplina le grandi piattaforme digitali. Non riguarda direttamente i singoli siti, ma ha effetti concreti su come si raccoglie il consenso e si gestisce la pubblicità online.

Che cos’è il Digital Markets Act

Il Digital Markets Act (Regolamento UE 2022/1925), noto come DMA, è la normativa europea che stabilisce regole per le grandi piattaforme digitali che operano come “gatekeeper”, cioè come punti di accesso obbligati tra imprese e utenti. Il regolamento è applicabile dal 2 maggio 2023 e i primi gatekeeper hanno dovuto conformarsi entro il 7 marzo 2024.

L’obiettivo del DMA è garantire mercati digitali più equi e contendibili, imponendo obblighi e divieti specifici alle piattaforme più influenti.

Chi sono i gatekeeper

La Commissione europea ha designato come gatekeeper alcuni tra i principali gruppi tecnologici — tra cui Alphabet (Google), Amazon, Apple, ByteDance, Meta e Microsoft — per i loro servizi più diffusi, come motori di ricerca, social network, marketplace e sistemi di advertising. Gli obblighi del DMA ricadono su queste piattaforme, non sui siti che le utilizzano.

Il nodo del consenso

Uno dei punti centrali del DMA riguarda i dati personali. In base all’articolo 5, i gatekeeper non possono combinare o incrociare i dati raccolti attraverso i loro diversi servizi, né utilizzarli per la pubblicità, senza un consenso valido dell’utente.

Questo requisito si somma a quanto già previsto dal GDPR e rafforza la centralità del consenso come base per il trattamento dei dati a fini pubblicitari.

Perché riguarda anche il tuo sito

Anche se il DMA obbliga direttamente le piattaforme, i suoi effetti arrivano fino a chi gestisce un sito o fa pubblicità online. Per continuare a fornire misurazione e advertising personalizzato in Europa, i gatekeeper richiedono segnali di consenso chiari e affidabili.

È in questo contesto che Google ha introdotto Consent Mode v2: senza una corretta trasmissione dello stato del consenso, funzionalità come il tracciamento delle conversioni e il remarketing possono risultare limitate o non disponibili.

Il DMA è già applicato

Il regolamento non è più solo teorico. Il 23 aprile 2025 la Commissione europea ha comminato le prime sanzioni ai sensi del DMA: 500 milioni di euro ad Apple e 200 milioni a Meta. Nel caso di Meta, la Commissione ha ritenuto non conforme il modello pubblicitario “pay or consent”, che poneva gli utenti di fronte alla scelta tra acconsentire alla profilazione o pagare per un servizio senza pubblicità. Meta ha successivamente concordato con la Commissione uno schema pubblicitario rivisto.

Cosa significa in pratica

Per chi gestisce un sito, il messaggio è coerente con l’intero quadro europeo: un consenso raccolto e gestito correttamente è la condizione per continuare a utilizzare in modo efficace gli strumenti di analisi e advertising. Un banner conforme e ben integrato non è solo un requisito legale, ma anche un fattore che incide sulla qualità dei dati disponibili.

Come Permissor ti aiuta

Permissor raccoglie il consenso in modo conforme e lo trasmette correttamente ai principali strumenti pubblicitari e di analisi, grazie all’integrazione nativa di Google Consent Mode v2 e del framework TCF IAB 2.3. Gli aggiornamenti normativi e tecnici vengono applicati automaticamente, così il sito resta allineato all’evoluzione del quadro europeo.

La conformità, gestita per te

Conoscere le regole è il primo passo.

Con Permissor cookie banner, consensi e informative restano allineati alla normativa: gli adeguamenti vengono applicati alla piattaforma senza interventi manuali.

Aggiornamenti normativi inclusi